Dal 12 al 14 giugno 2026, gli studi di Carrara aprono le loro porte: entra nei luoghi dove l'arte nasce, cresce e prende forma.
Studi e Laboratori edizione 2026Scopri tutti i protagonisti di Carrara Studi Aperti, presenti e passati.
Dal 12 al 14 giugno 2026, Carrara torna ad offrire un’esperienza di arte diffusa unica nel suo genere con “Carrara Studi Aperti”, l’evento curato dall’Associazione A.P.S. Oltre, in collaborazione con il Comune di Carrara, la Regione Toscana e le Città Creative UNESCO, inserito nel programma di Carrara Capitale Toscana dell’Arte Contemporanea 2026.
L'iniziativa non si limita ad aprire le porte dei luoghi della ricerca e della creazione artistica, ma trasforma l'intero tessuto urbano in un'esperienza totale, intrecciando la storia dei grandi maestri con il panorama contemporaneo e offrendo un appuntamento inedito per il pubblico. Strade, piazze e studi d’arte diventano spazi vivi di relazione, scambio e partecipazione raccontando il legame profondo tra pratiche artistiche, senso di appartenenza e contesto urbano.
L’evento torna a mettere al centro la comunità artistica locale, riconoscendole un ruolo culturale essenziale.
L’edizione 2026 delinea una rete capillare di 62 studi attivi, distribuiti tra il centro storico e le aree montane.
Molti degli studi coinvolti accoglieranno quest’anno artist* da altri territori o senza un atelier proprio, facendo dell’ospitalità collaborativa uno dei tratti distintivi di questa edizione e portando a oltre 200 il numero dei professionist* presenti. Questa sinergia trasforma lo spazio privato dell'atelier in un luogo pubblico di confronto e partecipazione culturale.
Il mudaC (Museo delle Arti di Carrara), sarà accessibile per l’intera durata dell’evento, portando la propria collezione in dialogo con i luoghi della creazione artistica.
Tra le presenze di rilievo ci sarà anche l’Accademia di Belle Arti di Carrara, che osserverà un’apertura straordinaria (venerdì l’intera giornata e sabato mattina), offrendo al pubblico l'opportunità di comprendere l'intero percorso di formazione creativa.
Molte le novità di questo anno, che renderanno Carrara Studi Aperti ancora più accessibile, dinamica e tecnologica. L'apertura degli studi sarà anticipata, sabato e domenica, alle ore 10 del mattino, per consentire di esplorare senza fretta il contesto artistico durante tutta la giornata. Inoltre il pubblico potrà accedere alla nuova mappa digitale online, tramite link o QR code, che sarà aggiornata tutto l’anno. Attraverso questo strumento si potranno individuare la posizione degli studi, il percorso per raggiungerli, le informazioni e i contatti di ciascuno di essi, oltre agli eventi artistici in programma.
In Piazza del Duomo, il Circolo ARCI Michelangelo, ospiterà l’Info Point: dove si potranno ottenere tutte le indicazioni utili sull’evento, ritirare il materiale cartaceo e da dove partiranno i 10 percorsi guidati su prenotazione, con orari partenze alle 10:30, 15:00 e 17:30. Sabato 13 e domenica 14 un servizio navetta permetterà di raggiungere i laboratori nelle aree montane, garantendo il collegamento tra centro e paesi a monte.
Presso il Teatro di Terra saranno attivi laboratori dedicati ai più piccoli, per avvicinare le nuove generazioni alle pratiche artistiche.
Infine, venerdì e sabato, dalle 21:30, Piazza delle Erbe diventerà uno spazio vivo con concerti e interventi.

La proposta grafica che Rosmunda ha realizzato per l’edizione 2026 di Carrara Studi Aperti reinterpreta tre sculture presenti nel tessuto urbano cittadino — la Sirena della fontana del Ponte delle Lacrime, la Moretta della fontana di Cesare Poli e la statua di Maria Beatrice d’Este in Piazza Alberica — trasformandole in figure simboliche delle pratiche artistiche oggi attive negli studi di Carrara.
Si tratta di opere appartenenti a contesti e momenti diversi della storia locale, accomunate però dalla presenza di figure femminili nello spazio pubblico. Nella rilettura proposta queste presenze non assumono soltanto il ruolo tradizionale di muse ispiratrici, ma diventano figure attive che incarnano il fare artistico contemporaneo. Questa scelta intende anche richiamare il ruolo spesso ancora sottovalutato delle donne nella produzione culturale, nonostante i significativi percorsi di emancipazione già compiuti.
La statua di Maria Beatrice d’Este, realizzata dallo scultore carrarese Pietro Fontana all’inizio dell’Ottocento e collocata nel cuore di Piazza Alberica, rappresenta uno dei principali monumenti simbolici della città e testimonia il legame storico tra potere politico, committenza artistica e identità territoriale. Pur non essendo stata la fondatrice dell’Accademia di Belle Arti — istituita nel Settecento dalla sua antenata Maria Teresa Cybo-Malaspina — la sua figura resta legata alla dimensione istituzionale e culturale del territorio. Nella reinterpretazione grafica è rappresentata con pennello e tavolozza, a sottolineare la vitalità degli studi dedicati alla pittura, alle arti grafiche, all’illustrazione e all’arte urbana presenti oggi a Carrara.
La Sirena della fontana del Ponte delle Lacrime appartiene invece a una dimensione più narrativa e popolare. Figura connessa simbolicamente all’acqua e al rapporto tra montagna, fiume e mare, richiama quell’immaginario mitologico e paesaggistico che attraversa la storia carrarese. Nella proposta grafica tiene martello e subbia, strumenti della scultura, come omaggio alla storica presenza degli studi di scultura che hanno reso Carrara un riferimento internazionale nel panorama artistico.
La Moretta della fontana di Cesare Poli rappresenta una presenza più discreta ma radicata nella quotidianità urbana. Come molte figure decorative legate alle fontane storiche, richiama il rapporto tra acqua, vita civile e dimensione domestica della città. Nella reinterpretazione porta un vaso, simbolo del legame con le pratiche laboratoriali legate alla ceramica, al design e alle diverse forme di artigianato artistico non marmoreo diffuse nel territorio.
Ognuna delle tre figure diventa quindi portatrice simbolica di differenti ambiti della produzione artistica locale, restituendo l’immagine di una città che non si esaurisce in una sola tradizione ma che vive di una pluralità di pratiche, linguaggi e sperimentazioni.
Il pattern che fa da sfondo ai tre soggetti è una sintesi visiva della montagna e dell’acqua che sgorga da essa, un riferimento alle Alpi Apuane e al fiume Carrione. Questo elemento vuole evocare l’interdipendenza tra paesaggio naturale, storia produttiva e identità culturale del territorio, suggerendo una riflessione equilibrata sul rapporto tra attività estrattive, ambiente e qualità del paesaggio, tema oggi particolarmente sentito dalla comunità locale.
In questo contesto Carrara Studi Aperti si configura come un momento di incontro tra pratiche artistiche, cittadinanza e territorio: un evento che valorizza la vitalità degli studi d’arte e la loro funzione sociale, favorendo scambio, accessibilità e partecipazione culturale. La proposta grafica intende restituire questa complessità, offrendo un’immagine identitaria capace di dialogare con la storia della città e con le sue trasformazioni contemporanee.
Bus Navetta / In Auto / a Piedi
Un servizio di bus navetta supporterà le visite guidate nel raggiungere alcuni degli studi partecipanti che si trovano a monte dal centro storico. Il bus partirà dal parcheggio Ponte di Ferro (Studio 2) e le corse saranno attive dalle ore 15:00 alle 20:00 di Sabato 17 e Domenica 18 Settembre 2022.
L’auto può tornare utile per poter visitare gli studi che si trovano al di fuori dal centro storico. In centro (zona delimitata dal cerchio rosso sulla mappa) si ricorda che tutti gli stalli a pagamento (parcheggi blu) sono GRATUITI dalle 13:00 di Sabato e per tutta la Domenica.
Il modo migliore per gustarsi Carrara Studi Aperti: per arrivare da un punto al suo opposto, sulla circonferenza che delimita il centro città, il tempo medio di percorrenza a piedi è di 15 minuti (senza soste). Considerando la quantità di cose da poter vedere nel centro storico, il tempo medio di permanenza... Lo deciderete voi!
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